“Il terribile attacco contro i fedeli musulmani in preghiera dimostra che Boko Haram ha allargato il suo raggio d’azione”. Così ha commentato il presidente della Conferenza episcopale nigeriana, mons. Ignatius Kaigama, l’attentato che ieri ha colpito la grande moschea di Kano, nel nord del Paese, provocando almeno 120 morti e il ferimento di oltre 270 persone.
Dura anche la condanna del presidente, Jonathan, che ha esortato i nigeriani a “restare uniti contro un nemico comune”.
Aveva fatto un discorso contro gli integralisti islamici nigeriani Boko Haram proprio la settimana scorsa, l'emiro della Grande Moschea di Kano, teatro oggi di un triplice attentato poco dopo l'inizio della preghiera del venerdì. In particolare, l'emiro Sanusi Lamido Sanusi aveva rivolto un appello alla popolazione di tutto il nord del Paese, chiedendo alla gente di prendere la armi contro i terroristi dell'organizzazione Boko Haram.
L'emiro di Kano è una personalità molto influente in Nigeria, Paese di 170 milioni di abitanti di cui circa 80 milioni musulmani, residenti soprattutto nel nord del Paese. Ufficialmente Sanusi Lamido Sanusi è il secondo responsabile musulmano più importante in Nigeria dopo l'emiro di Sokoto. Quest'ultimo è considerato il leader di tutti i musulmani nigeriani. Sanusi è stato nominato emiro quest'anno dopo la decisione del presidente Goodluck Jonathan di sollevarlo dall'incarico di responsabile della Banca centrale nigeriana.
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domenica 30 novembre 2014
Mondo : Bombe in una moschea, strage nel nord della Nigeria. Più di 120 morti
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